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Aprire una partita IVA per i Guadagni Online?

Quando è il caso di aprire una partita IVA? Questa è una delle domande più frequenti. Ma ancora più frequente è la domanda: “ma se guadagno online devo aprire una partita IVA? Se sono un imprenditore del web devo mettermi a posto con il fisco?

Siamo dinnanzi ad un argomento molto delicato anche perché in Italia non ci sono leggi precise e siamo ancora in fase di evoluzione (pensa, lo stato italiano non sa ancora che è possibile guadagnare con internet!). Bisogna un po’ interpretare le cose. Questo discorso mi ricorda un po’ le leggi per quanto riguarda l’edilizia. Io mi sono diplomato come Geometra e mi ricordo che ci sono alcune leggi veramente fatte col c***o. C’è una legge per esempio che prevede che la distanza fra l’edificio e il ponteggio debba essere di “una giusta distanza“. Ma!? Cosa significa “una giusta distanza?” Significa che se viene un ispettore ad ispezionare il tuo cantiere e trova una “giusta distanza” che non gli piace può farti una multa salatissima e mettere i nastri di chiusura al cantiere.

In Italia siamo a questi livello e perciò, anche per quanto riguarda la nostra professione, ovvero quella di imprenditori del web blogger, non ci sono leggi precise, quindi dobbiamo interpretare le leggi nel modo migliore possibile.

Pagare le tasse sulle entrate di AdSense

google adsense-guadagno

Io ho un blog. In questo blog ho inserito gli annunci di Google AdSense. Questi annunci mi portano delle entrate. Google a fine mese mi paga e mi versa i soldi direttamente sul mio conto. Quei soldi li devo dichiarare? Devo aprire una partita IVA per farlo?

La risposta che avrai letto sui vari forum è:

  • Se i tuoi guadagni in un anno sono inferiori a €5.000 in un mese allora non devi aprire la partita IVA;
  • Se i tuoi guadagni in un anno sono superiori a €5.000 in un mese allora devi aprire la partita IVA.

Questo è quello che mi ha detto anche la mia commercialista. Sarò estremamente sincero con te, e probabilmente la mia commercialista leggerà presto questo post ma devo dirti che non mi sono mai fidato di questa sua dichiarazione. Questo perché è una donna di circa 60 anni, vecchio stampo e non informata su queste nuove professioni.

Mi sono informato meglio sulla rete e ho trovato informazioni validissime che mi hanno aperto gli occhi e mi hanno fatto capire che la storia dei €5.000 anno è una caxxata. In ogni modo voglio che tu sappia che io oggi posseggo una partita IVA, ma non l’ho aperta solo perché facevo più di €5.000 l’anno con il mio Blog, ma l’ho aperta perché il mio lavoro online aveva queste due caratteristiche:

  • continuità;
  • abitualità.

Ciò che cosa significa? Significa che se fai un’attività su Internet in modo non continuativo e guadagni più di €5.000 in un anno, allora non hai l’obbligo di aprire la partita IVA. Per esempio ci sono persone che guadagnano con ebay anche 6.000/7.000 euro l’anno, ma non si può definire un’attività continuativa dato che vendono solo quando hanno materiale da vendere.

Se dunque la tua attività è continuativa e hai investito e ti sei organizzato per guadagnare, allora devi aprire la partita IVA. I concetti di abitualità e continuità sono un po’ come il concetto di giusta distanza dei ponteggi. Come si può definire con certezza un’attività continuativa da una non continuativa? La legge non ce lo spiega, dobbiamo solo interpretare.

Quindi devo dichiarare i miei guadagni con Adsense? Purtroppo la risposta è sì. Il tuo sito/blog funziona tutto il giorno, tutti i giorni e ogni giorno genera entrate con Adsense, che siano 5 centesimi o 5 euro.

Aprire partita IVA con costi bassi

Alcuni pensano, proprio come pensavo io, che la partita IVA sia la fine delle libertà. Con la partita IVA bisogna pagare solo tasse e si inizierà a pagare più tasse rispetto alle entrate. Queste sono le credenze che ci vengono dai telegiornali. Grandi aziende che pagano tasse e non hanno soldi per pagare i dipendenti. Beh, quelle sono le grandi aziende che hanno una grossa pressione fiscale. Dietro ad ogni dipendente devono versare tasse su tasse. Se noi invece siamo da soli e dunque siamo degli imprenditori del web, ci sono alcune soluzioni che puoi adottare uscendone indolore.

Per esempio, se sei al di sotto dei 35 anni, puoi aprire la partita IVA col regime dei minimi. Questa è la partita IVA che ho anche io. Per ulteriore informazioni puoi leggere questo post.

Nel 2015 è stata o lanciato un nuovo regime finanziario chiamato forfettario. Tale regime è agevolato ed è riservato a determinate persone che guadagnano un tot di euro l’anno. Qui puoi trovare maggiori informazioni. Intanto ecco quali sono i principali vantaggi:

  • Reddito tassato al 15% (e non al 22%);
  • Reddito ridotto di 1/3 per i primi tre anni d’avvio dell’attività.

Inoltre devi sapere una cosa. Chi possiede la partita IVA senza regimi agevolati, è costretto a versare la soglia minima di contenuti annui all’INPS. Questa quota è di oltre €3.500! Tanto, vero? Con questo regime forfettario, non sei tenuto a versare tali contributi ma contribuisci solo in base ai tuoi guadagni.

One thought on “Aprire una partita IVA per i Guadagni Online?”

  1. Pas says:

    Ciao Krikko, complimenti per il blog e i video su YT, volevo chiederti una cosa.

    Il regime forfettario è cambiato nel 2016 e hanno rimesso le spese fisse per L’INPS…..tu cosa consigli di fare a chi vorrebbe aprire un blog da zero e che vuole inserire banner pubblicitati?

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