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Come creare un team affiatato di collaboratori

Un imprenditore, per quanto intraprendente e in gamba possa essere, non è perfetto. Un imprenditore è pur sempre un uomo fatto da pregi e difetti.  Ecco perché deve circondarsi di persone valide in grado di dargli spunti e suggerimenti. In questo articolo dunque parleremo della costruzione delle Partnership, del lavoro di squadra, dei rapporti con i clienti, partner, collaboratori e tutti quegli elementi importantissimi ai fini del successo dell’imprenditore.

Dopo l’idea cosa accade?

Krikko, ho avuto un’idea talmente straordinaria di un prodotto finanziario che non posso raccontarlo a nessuno. Ho sviluppato un nuovo prodotto. So che presto diventerò milionario! Tuttavia non ho il capitale da cui partire, però sono troppo geloso del mio progetto!

Non è la prima volta che ricevo email del genere. Questa persona ritiene di avere un’idea così geniale da non poterne parlare a nessuno. Cosa fare dunque?

Quello che si può fare è brevettare il prodotto. Il problema persisterà comunque perché ho il brevetto ma non i mezzi per produrlo.  Che fare?

Se si tratta di un’idea in campo finanziario che può avere valore solo per un istituto bancario, la possibilità allora sarà scegliere, tra i tanti, l’istituto in cui ho più fiducia e presentare l’idea ai suoi dirigenti. Loro potranno dire, dopo la mia presentazione, che avevano già avuto quell’idea e lanciare il prodotto finanziario senza la mia partecipazione. Come fare in questo caso?

Qualsiasi imprenditore sa che il rischio è il suo mestiere. Se hai un’idea così brillante da non poterne parlare con nessuno, la soluzione più sicura è morire con quell’idea. Pensa a quando sai un segreto. L’unico vero modo per far sì che rimanga tale e custodirlo solo dentro di te. Non appena il segrete esce fuori dalla tua bocca, nel giro di poco tempo sarà passato dalle orecchie dei tuoi conoscenti.

Se però tieni l’idea per te e muori con quell’idea… cosa ci hai guadagnato? Niente! Quindi, il rischio di parlarne con qualcuno e farti rubare l’idea è lo stesso che non dirlo a nessuno e morire con quell’idea. Giusto?

Costruire Partnership affidabili è una grande sfida. Non sarai mai sicuro al 100%, ma cercare persone di sicura affidabilità e lealtà ti darà almeno una probabilità di non essere truffato. Tuttavia il rischio esisterà sempre.

Mi ricordo quando nel lontano 2008 creai Pianosolo.it in collaborazione con Giulio Cinelli. Non ci conoscevamo di persona ma solo via web. Ci eravamo scambiati tutte le idee su quel progetto e io personalmente avevo tanto timore di essere fregato. Col passare del tempo però mi sono reso conto di aver trovato un collaboratore serio e affidabile e infatti tutt’oggi collaboriamo e il nostro progetto va alla grande.

Mi è capitato di parlare di questi casi a consulenti e ad agenzie specializzate e il consiglio che mi hanno dato è di cercare di raccogliere le eventuali prove dell’esistenza dell’idea prima di presentarla a un futuro socio o acquirente. Ho saputo da avvocati che un semplice articolo di giornale può costituire una prova da utilizzare, così come il fatto di depositare l’idea verso l’ufficio preposto. Mi hanno anche detto però che nulla può impedire in nessun modo a malintenzionati di creare un prodotto leggermente diverso dal tuo. Dopo la nascita di Facebook… quanti finti Facebook sono nati? Fortuna che il vero Facebook è rimasto 🙂 .

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Così il dramma è praticamente insolubile. Bisogna trovare una partnership affidabile e agire rapidamente, perché il tempo è un grande nemico. La tua idea meravigliosa potrà venire in mente ad altre persone più agili e, in questo caso, non sarai più originale.

Fattela sempre con persone migliori di te

leader-migliore

Questa era la frase che mi ripeteva mio papà sin da piccolo: “fattela sempre con chi è meglio di te e non peggio di te”. Il bello di frequentare gente in gambo è che si può creare un circolo virtuoso di conoscenze e amicizie e tutto questo può portare a grandi cose sia in ambito personale che lavorativo.

Il leader non ha paura delle persone in gamba. Non vede nei suoi dipendenti dei concorrenti ma bensì degli alleati che lo aiuteranno a mandare avanti l’impresa, sempre verso il successo.

L’illusione di assumere persone mediocri che saranno sempre sottomesse e obbedienti porta molte aziende al fallimento. Il “capo” sempre onnipotente, ha la falsa impressione di essere un leader vero. Ma che senso ha guidare un gruppo poco efficiente? Che valore ha essere leader di persone poco competenti e poco impegnate?

Il vero leader è supportato e sostenuto da un gruppo di persone competenti e impegnate, ed è estremamente importante che abbia sempre nel suo gruppo persone migliori di lui. Una volta ho conosciuto un importante Marketer che mi ha detto: “Qui, c’è solo gente migliore di me”. Analizzando la ragione del suo successo, tutti concordavano che era dovuta alla qualità della squadra che era riuscito a mettere insieme sotto la sua guida. Un dipendente migliore dell’altro!

Crea frequenti meeting

Nelle relazioni sociali è importante tenersi aggiornati. Pensa ad una coppia di fidanzati che si sentono una volta a settimana. Quanto potrò durare la loro relazione? Ovviamente se si tratta di un caso speciale dove i due non si possono sentire per varie ragioni, ok… ma se la situazione è sempre così..!

Oppure pensa ai tuoi clienti. Se tu non li contatti mai loro si dimenticheranno pian piano di te. Per questo dico sempre che non bisogna avere paura di inviare e-mail. Le e-mail che non contengono proposte pubblicitarie sono innocue e l’iscritto alla tua mailing list (cliente) si sente coccolato ed apprezzato.

Ogni essere umano vorrebbe soltanto sentirsi apprezzato e cercato. Se tu tenessi in considerazione queste due semplici cose, avrai risolto tutti i problemi della tua vita. Non avresti più nemici sulla tua strada. Quando una persona ti fa una critica e tu gli rispondi con un apprezzamento, succede un miracolo. Quella persona tutto d’un tratto si sente in colpa per averti criticato e verrà dalla tua parte (te lo sei fatto amico!). Io penso che proprio a questo ci si riferisce nel passo della Bibbia: Se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu presentagli anche l’altra. Non significa come nel senso letterale di farsi pestare senza reagire. Ma significa mostrare amore al posto dell’odio, e quest’amore ti risolverà la questione nel migliore dei modi.

Ritorniamo per un attimo a noi. Con i tuoi collaboratori devi sentirti spesso. Più vi sentite e più il vostro obiettivo rimane focalizzato. È facile perdersi in tante cose, in tanti progetti e in tanti falsi obiettivi. Per questo c’è bisogno che il focus di squadra venga rinnovato continuamente.

Per questo ti consiglio di:

  • Creare un gruppo su Wahtsapp con i tuoi collaboratori per segnalare solamente le notizie urgenti. Per esempio, noi con Pianosolo ci scriviamo gli aggiornamenti veloci e le cose urgenti da fare:conversazione-pianosolo
  • Ricordati di ringraziare sempre. Quando si entra in confidenza con le persone spesso ci si dimentica di tutti quei piccoli gesti carini che facciamo con le persone che conosciamo da poco. Ricordati sempre di dire un “grazie”, meglio uno in più che uno in meno.
  • Motiva i tuoi soci. Quello che io normalmente chiamo come gasamento. Il gasamento è contagioso ed è una vero metadone per la tua squadra. All’inizio del mese (Agosto 2016) avevo spinto la mia squadra a dare del nostro meglio affinché fatturassimo almeno €800 con la vendita dei prodotti che abbiamo sullo Shop. Fare €800 nel mese di Agosto equivale a farne €2000-3000 a Gennaio. Oggi che sto scrivendo questo post (28 Agosto 2016) abbiamo superato già quel traguardo. L’entusiasmo è contagioso!

Come organizzare un meeting

Prima delle riunione è indispensabile stabilire:

  • il tipo di riunione;
  • gli obiettivi di lavoro definendo l’ordine del giorno, il luogo, l’ora e la durata;
  • i tempi di ricezione della convocazione.

Durante la riunione occorre definire:

  • lo schema di lavoro;
  • gli aspetti comunicazionali;
  • i tempi a disposizione;
  • i criteri valutativi;
  • l’elaborazione di un piano d’azione.

Dopo la riunione bisogna verificare che:

  • i risultati della riunione siano riportati nel verbale;
  • i partecipanti siano stati informati dei risultati raggiunti;
  • vengano attutate le decisioni.

Rispettate i ruoli

In un progetto, sistema, famiglia o società è sempre importante rispettare i ruoli. Guarda cosa succede quando i genitori non fanno i genitori? Escono fuori dei figli che sono delle vere teste di caxxo!! Ecco perché è importante che ogni tassello sia al tuo posto. Perciò definisci bene con i tuoi soci quali sono i vostri ruoli. Per esempio: blogger, webmaster, esperto SEO, copywriter, videomaker, CEO ecc…

Concordo sul fatto che bisogna avere delle conoscenze e competenze collaterali. Ma se il Blogger si mettesse ad improvvisarsi Copywriter o peggio ancora programmatore… il sito avrebbe pochi giorni di vita. Quindi cercate di rispettare i vostri ruoli e di fare il meglio per il ruolo che ti è stato assegnato. Critiche e consigli sono sempre bene accetti ma io sono sicuro che se ti sei circondato di persone in gamba, sapranno benissimo come fare il loro lavoro.

Gratificate

Quando un componente del team fa un bel lavoro gratificatelo. Può essere un’idea geniale, può aver procurato un nuovo cliente, può aver finito un lavoro durissimo o altro ancora. Gratificare qualcuno è il miglior modo per dirgli “continua così, ti prego!” In questo modo terrai sempre alto il morale della squadra e si creerà una sana competizione fra gli elementi del team che sarà estremamente stimolante per tutti. Il tuo team metterà il turbo!

Le fasi evolutive di un gruppo di lavoro

All’interno di un gruppo di lavoro si svolgono le seguenti fasi.

Fase 1 – Sicurezza: i componenti del gruppo si trovano inizialmente a risolvere il problema di essere accettati o esclusi. Affrontare tale problematica comporta chiarezza nelle finalità e nel metodo di lavoro,.

Fase 2 – Manifestazione di se stessi: in questa fase c’è la necessità di far manifestare ai singoli componenti del gruppo la propria individualità. È la fase più complessa e critica dalla quale possono emergere particolari capacità di leadership, simpatie, insofferenze e alleanze significative nell’attribuzione di compiti specifici. Eventuali conflitti dovranno essere affrontati in senso produttivo.

Fase 3 – Cooperazione: durante la terza fase deve svilupparsi tra i singoli partecipanti il senso di cooperazione: si assegnano attività valutative e decisionali. I partecipanti avvertono la necessità di adeguare regole comuni e di attribuire maggiore importanza ai contenuti delle varie problematiche che non ai singoli rapporti formali.

Fase 4 – Realizzazione produttiva: il gruppo è coeso, mostra capacità di gestione e interdipendenza. Sviluppa progetti in modo sempre più autonomo e realizza nei tempi previsti performance complesse caratterizzate da analisi puntuali e decisioni.




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