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Consigli per Motivare i propri Collaboratori

Quando inizi un progetto, che sia online o offline, hai bisogno di collaboratori. Sarebbe bellissimo saper fare tutto da soli! Immaginati di fare tutto quello che hai nella testa, esattamente come lo vuoi tu, perché sei tu che metti le mani su ogni singolo aspetto del progetto. Sarebbe fantastico vero? Utopia!

Abbiamo bisogno di collaboratori, che ci piaccia o meno. Non si può essere competenti specializzati in tutti i settori. Ti voglio fare un piccolo esempio. Tre mesi fa ho deciso di dare il via alla mia prima applicazione. Avevo in mente tutto, come progettarla in ogni singolo dettaglio, quali sarebbero state le funzionalità, i fini, la grafica ecc… C’era solo un piccolo neo in tutto questo: non sapevo dove partire! Sì, sul mio taccuino avevo appuntato tutto, ma praticamente non sapevo come mettere in piedi tutto ciò. Così ho dovuto cercare dei collaboratori

Ho trovato sui vari forum le figure di cui avevo bisogno:

  • Programmatore;
  • Web Designer;
  • Fumettista.

Queste tre figure stanno tutt’ora lavorando per me, e se tutto andrà secondo i piani, per Marzo l’app sarà pronta (non ti svelo ancora di che cosa si tratta!).

I collaboratori però vengono pagati da te per svolgere un compito che tu non sei in grado di svolgere. La loro motivazione principale dovrebbero essere i soldi stessi. Tuttavia, spesso e volentieri, questi non bastano. Allora come fare per riuscire a motivarli? Ecco qui qualche soluzione.

Accelerare il cambiamento

Il ruolo del Leader è quello di tenere sempre alto il morale dei collaboratori in modo che tutti siano sempre ottimisti e pronti ad affrontare fino in fondo il cambiamento. Nulla è statico in questo mondo e tutto si trasforma. I tuoi collaboratori passano attraverso quattro stadi:

  • Obiezione: questa cosa non ha utilità;
  • Consapevolezza ridotta: non voglio avere a che fare con tutto ciò;
  • Esplorazione: come posso trarre profitto da questo?;
  • Acquisizione: ho capito come posso trarne vantaggio.

È nella natura umana resistere al cambiamento e tutti noi lo facciamo. Siamo stati programmati per trovare una via sicura e perseguirla. Tuttavia, se il leader è davvero in gamba conosce questi quattro stadi e sa come far avanzare i propri collaboratori fino all’ultimo.

Prima di tutto bisogna comunicare il cambiamento nel modo più positivo possibile. Devo informarmi il più possibile sul cambiamento così da poter essere d’esempio e di guida per gli altri.

Mi ricordo quando nel lontano 2010 dissi ai miei soci di Pianosolo.it che il sito aveva bisogno di un autoresponder che raccogliesse le e-mail dei visitatori, in modo tale da poterli contattare in futuro su eventuali offerte o altro. La loro risposta fu “ma quando loro si registrano sul nostro sito o forum, ci lasciano già l’email“. La mia risposta alla loro fu: “Sì ma in questo modo non ce le hai raccolte tutte in un unico database e poi è illegale inviare newsletter a chi non ha accettato il trattamento dei dati personali!!”

I miei soci non ne vollero proprio sapere e girarono il capo dall’altro lato. Due anni dopo fu inserito l’autoresponder su Pianosolo e nel giro di due mesi avevamo oltre 1.000 contatti (Grazie ad Aweber). L’errore era stato mio! Ero io che non ero stato in grado di entusiasmare i miei collaboratori e di far capire a loro l’importanza di un simile strumento.

Essere d’esempio

Non puoi cambiare le persone. Devi essere tu il cambiamento che vorresti vedere nelle persone.

Niente è più motivante di un esempio. Quando ti trovi in prima linea e risolvi i problemi da solo, stimoli gli altri. Quando fai le cose che vorresti che facessero loro, li ispiri. I tuoi collaboratori preferiscono essere ispirati che rimproverati. 

In termini di motivazione, essere di esempio ha un impatto maggiore rispetto a qualsiasi altra tecnica e cambia le persone in modo più profondo e più completo. Quindi sii quello che vorresti vedere negli altri

Se vuoi che i tuoi collaboratori siano più positivi, allora devi essere tu in primis più positivo. Se vuoi che siano più orgogliosi del loro lavoro, sii tu più fiero del tuo lavoro. Vuoi che i tuoi collaboratori, quando rappresentano te e la tua azienda abbiano un aspetto professionale? Allora inizia a vestirti tu in modo impeccabile.

Come diceva il generale George Patton: La Leadership si basa su tre principi:

  • esempio;
  • esempio;
  • esempio.

Concentrati sui risultati

Inizia il tuo Business online

Se sei un direttore di vendite e provi frustrazione per gli scarsi risultati ottenuti durante il mese, allora hai bisogno  di dare una rinfrescata al tuo modo di agire.

Arrivare al successo è semplice. Ormai quasi tutti sappiamo cosa bisogna fare. Potrei dirti come diventare una Facebook Star in due mesi, però dovresti mollare tutto quello che stai facendo e concentrarti solo su questo. Nel giro di questi due mesi avresti migliaia di utenti che ti seguirebbero fino in capo al mondo.

Non sono le nozioni sul come raggiungere quell’obiettivo che mancano ma è l’intenzione. Alcuni dicono di avercela ma invece è solo una parvenza. Credono di avercela ma nel loro inconscio non c’è. Allora non serve a nulla dire a queste persone come fare, ma bisogna piuttosto farle ritrovare la motivazione.

Nutrire il proprio Ego

Una leadership forte, creativa e coraggiosa trova il metodo di portare alla luce la migliore e più alta espressione di autostima negli altri. Ma si deve cominciare a casa propria. Il leader deve innanzitutto avere una grande autostima.

Una persona che sente di non meritare il successo non è in grado di stimolare alte ambizioni negli altri. I leader non possono tirare fuori il meglio degli altri se loro stessi si chiedono se quello che stanno facendo è giusto o meno. Un leader ha bisogno di avere un ego sufficientemente sano per non percepire se stesso come sotto esame in ogni occasione.

Un Ego sano chiede: “Come deve essere fatto?” Un Ego insicuro chiede: “Come faccio a non fare brutta figura?”

Perché motivare i propri collaboratori?

progettare sito web Nel 2017 non abbiamo bisogno di informazione sul come fare. Io penso che più o meno tutti sappiamo come fare una cosa. Faccio un esempio banale. Voglio dimagrire. Non penso che serva qualcuno che ti dica come devi fare. Sappiamo tutti ormai quali sono i cibi più calorici da evitare. Sappiamo tutti l’importanza dell’attività fisica e sappiamo tutti che c’è bisogno di fare una dieta dissociata (non ingerire nello stesso pasto i carboidrati con le proteine).

Certo, possiamo andare da un dietologo oppure comprare uno dei soliti libri “rivoluzionari”, ma la verità è che sappiamo già tutto. Non abbiamo bisogno di altre informazioni ma solamente di motivazioni per muovere il culo e andare diritti fino al nostro obiettivo.

Ti parla uno che ha perso 20Kg senza seguire nessuna dieta particolare. Mi sono messo in testa che dovevo dimagrire e… l’ho fatto!

Fai il poliziotto buono e cattivo

Se sei davvero capace di motivare gli altri, sai allora come interpretare il ruolo del poliziotto buono e di quello cattivo. Non bisogna essere sempre buoni o sempre cattivi perché ogni “poliziotto” ha i suoi pregi e difetti:

Poliziotto buono: educa, guida, prepara, supporta, rimuove gli ostacoli,.

Poliziotto cattivo: è cattivo fino al midollo. Non transige sul mantenimento delle promesse. Non da spazio a lamentele e non ha rispetto per le vittime. È determinato, chiaro e sa quel che vuole.

Usa il rinforzo positivo

Il rinforzo positivo batte sempre il rinforzo negativo. Non importa se stai addestrando pecore, cani, un esercito o un team di collaboratori. Non vedrai mai gli addestratori dei delfini di Gardaland picchiare i delfini con mazze da Baseball quando non saltano nell’anello giusto (rinforzo negativo). Invece, vedrai che li ricompensano con un pesciolino quando saltano bene (rinforzo positivo).

Fai una pausa prima di mandare un’email o di fare una telefonata a un membro del tuo team. Aspetta un momento e decidi quale piccolo segno di apprezzamento puoi offrirgli. Comprenderai sempre che il rinforzo positivo ha un grande potere nel guidare e modellare la performance umana. Questa rivelazione ci sorprende ogni volta, perché siamo stati addestrati dalla società a identificare l’errore e a correggerlo.

Una volta Napoleone, molto stupito, affermò: “La cosa più stupefacente che ho imparato sulla guerra è che gli uomini sono disposti a morire per una decorazione“.

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One thought on “Consigli per Motivare i propri Collaboratori”

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