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5 Regole per rendere più produttivo il tuo Lavoro da Casa

lavorare da casa

La maggior parte dei blogger italiani lavorano da casa. Purtroppo non tutti hanno la possibilità di poter pagare l’affitto per un ufficio, anche se tante volte sarebbe molto meglio. Lavorare da casa solitamente ci rende più pigri e dunque più improduttivi. È dunque una lama a doppio taglio: possiamo stare tranquilli in pigiama e pantofole senza dovere sottostare agli ordini di nessuno, ma allo stesso tempo la nostra casa può trasformarsi nella nostra prigione di lavoro.

Senza delle regole e dei limiti non si va da nessuna parte.

Lavoro da casa da oltre 7 anni e mi rendo conto di come può essere difficile a volte. Mi ricordo che tre anni fa avevo avuto un periodo in cui il lavoro si protraeva fino alle 4-5 del mattino, andando a letto ad orari disumani e costretto poi a svegliarmi tardissimo, buttando  all’aria la mattinata e sentendomi perennemente stanco per tutta la giornata. Mi ci è voluto un po’ di tempo prima che io riuscissi a trovare un buon equilibrio. La libertà di lavorare da casa è fantastica ma questa libertà deve avere comunque dei confini. Senza questi si rischia solamente di fare “tanto rumore” per nulla. Ecco allora delle tecniche che possono esserti molto utili:

1. Determina le ore di lavoro

Uno dei più grandi vantaggi del lavorare da casa è la possibilità di stabilire le proprie ore di lavoro. Per esempio, puoi decidere se alzarti presto per iniziare a produrre, scrivere articoli, girare video, montare, pubblicare sui social e tutto il resto, oppure puoi decidere di goderti la mattinata e dedicare il pomeriggio e la sera al lavoro. È vero che molti si trovano meglio a lavorare alzandosi presto, ma alcuni non riescono proprio ad essere produttivi la mattina. Perciò decidi prima quali saranno le tue ore di lavoro. In quelle ore tue starai lavorando e non ci sarai per nessuno.

Io per esempio preferisco lavorare al mattino. Questo perché dedico il pomeriggio all’insegnamento del pianoforte perciò ho solamente la mattina per darmi da fare. Per scoprire qual è per te il periodo migliore della giornata per essere produttivi, puoi fare questo test.

Impostare un’orario di lavoro e rispettarlo aiuta anche a non procrastinare in continuazione. Eh sì, perché quando sei a casa e libero da impegni, tendi a fare “tutto dopo”. Tanto ho tempo, tanto ho tempo… intanto scorri la home di Facebook, apri 100 volte la tua casella email, rispondi a commenti inutili e il tuo tempo va a farsi friggere.

Se invece inserisci un orario preciso come “dalle 8 alle 13.00“, allora sai che quello è il tuo orario di lavoro e che tutto ciò che devi svolgere, lo devi fare proprio in quelle date ore di lavoro.

2. Avere un orario di fine

Se lavori nella tua camera da letto perché hai il computer posizionato proprio affianco al letto, può risultare molto facile avere la tentazione di continuare a lavorare. Il computer è lì che ci chiama. Siccome diventa molto facile lasciarsi prendere la mano (prima 5 minuti di lavoro, poi 15, poi 30 e infine un’ora), se ti dai un’ora di fine lavoro, allora dovrai rispettarla. Rispettando l’orario di fine lavoro potrai dedicarti a fare altro, un po’ di tempo per te stesso e infine andare a dormire. Già, perché dormire 4-5 ore a notte non fa bene a nessuno. Lo spiega qui bene Montemagno:

Quando sei a letto… dormi e basta!! L’uso di dispositivi luminosi immediatamente prima di coricarsi ha degli effetti su di noi devastanti come la carenza di sonno, disturbi cardiaci e può avere ripercussioni negative sulle proprie prestazioni. 

Quando sei arrivato alla fine del tuo orario di lavoro fai un bel break. Fai qualcosa che faccia capire al tuo cervello che hai veramente finito per oggi. Se il tuo cervello non si abitua al fatto che hai smesso di lavorare, la tentazione di ritornare al lavoro sarà grande. Bisogna essere in grado di distinguere lavoro da vita propria, nonostante l’ambiente circostante sia sempre lo stesso.

Un buon modo per esempio per fare il break e far capire al tuo cervello che la giornata di lavoro di oggi è finita, è quello di fare la lista delle cose da fare per il giorno successivo. Oggi non farai più nulla di tutto questo.

Niente scrivania, niente email, niente pc la sera. Questo ti permetterà di goderti il tuo tempo libero, di uscire con gli amici o di dedicarti alle tue passioni. Io per esempio, dalle 21 alle 24.00 mi dedico allo studio del pianoforte. Ovviamente ho comprato qualche anno fa un pianoforte digitale per studiare in cuffia e non disturbare i vicini. Mi rilassa e mi tiene allenato per la mia professione.

3. Includi pause e movimenti

Quando lavoriamo da casa perdiamo un po’ la cognizione del tempo. Potremmo lavorare anche per 6 ore di fila senza neanche risentirne più di tanto. Molte volte ci dimentichiamo anche di mangiare o il nostro pranzo lo portiamo sulla scrivania mentre continuiamo a produrre.

Ovviamente questo modo di lavorare non è produttivo. Molte volte stiamo più ore possibili al pc credendo di essere più produttivi ma in realtà otteniamo l’effetto opposto. Dato che io non sono né un medico né uno scienziato, voglio mostrarti un grafico che ti mostri la correlazione fra ore di lavoro produttività.

produttività ore lavoro

Se siamo onesti con noi stessi ci renderemmo conto che questo è vero. I lavoratori che lavorano fino 2600 ore annue sono quelli meno produttivi di tutti, chissà perché…  Prova a scrivere un post sul tuo blog alla prima ora di lavoro e prova alle sesta, settima o ottava. Ci impiegherai il doppio del tuo tempo in quest’ultimo caso.

Le pause sono fondamentali per la nostra produttività. Durante le pause cerca di ricaricarti e se ti è possibile stai alla larga dal pc. Puoi fare qualsiasi altra cosa ma stai lontano dai social, email ecc… puoi lavare il pavimento, puoi mettere a posto casa, puoi fare una passeggiata, puoi andare a prendere da mangiare fuori, in modo tale da rigenerarti un attimo. Qualsiasi cosa, purché non abbia a che fare con il computer.

4. Rispetta le tue pause e usa il Blocks

Qualche anno fa avevo acquistato un videocorso sul Time ManagementEra  stata per me una grande rivelazione e il mio modo di gestire il mio tempo era migliorato notevolmente. Una delle cose più belle del corso era il blocks. Il Blocks era quell’arma che puoi utilizzare quando ti ritrovi a lavorare in uno spazio con altre persone. La cosa più comune è che le persone ti continuino a parlare facendoti continuamente distrarre. Grazie al Blocks (che altro non è che un foglio di carta messo sulla scrivania con su scritto “Blocks”) nessuno poteva parlarti o interagire con te finché tu non avessi tolto quel foglio dalla scrivania. Ovviamente si tratta di un’arma e per essere efficace deve essere rara. Se abusi del Blocks utilizzandolo 8 ore al giorno, inizierà ad essere poco efficace e tornerai al punto di partenza.

5. Gestisci le aspettative degli amici, parenti e fidanzate

tramonto fidanzati

Questo quinto punto è forse uno dei più difficili. La maggior parte delle persone non riescono a concepire il fatto che tu possa lavorare stando a casa. Perciò non possono capire quanto una visita fatta a sorpresa senza preavviso quanto possa influenzare la tua giornata lavorativa. Non possono neanche capire che quando lavori non possono chiamarti né tanto meno pretendere una tua risposta. Tu lavori da casa, e quando si lavora, si lavora e basta. Se sommiamo tutte le piccole distrazioni otteniamo solamente un grande cazzeggio e quel senso di eterna stanchezza. Poi a fine giornata ci lamentiamo perché non siamo riusciti a fare quello che avevamo in programma.

Ci vuole tempo per fare capire agli altri che non possiamo essere disturbati, anche se siamo a casa nostra. L’unico modo per farli abituare è attraverso una semplice parola: “No“. Dopo un tot. di “no”, i tuoi familiari, amici e anche la tua fidanzata, capirà che non potrà pretendere la tua presenza e la tua attenzione in un qualsiasi orario della giornata, anche se sei a casa.

Devi proteggere il tuo lavoro perché non c’è nessuno che ti sgrida o licenzia se accantoni quello che stai facendo per fare altro.

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